Serino (Campania): cosa vedere

Castello feudale di Serino
Castello feudale di Serino
Serino (Campania): cosa vedere a città metropolitana di Napoli, rientrante nell’area vulcanica dei Campi Flegrei e nel territorio di Bacoli e Pozzuoli. Informazioni turistiche Tra le varie ipotesi formula

Cosa vedere a serino, itinerario comprendente i principali luoghi d’interesse e attrazioni, tra cui Castello Feudale, Monastero delle Clarisse, Convento di San Francesco, Oratorio Pelosi e Acquedotto Romano.

Informazioni turistiche

Situata in provincia di Avellino a un’altitudine di circa 400 metri, nell’entroterra irpino ai piedi del Monte Terminio, Serino è attraversata dal fiume Sabato e da due torrenti, il Vallone delle barre ed il Torrente Ferrarese.

Serino fu fondata probabilmente dai Sabatini che, durante la seconda guerra punica, furono costretti dai romani a lasciare la loro città.

Serino costituisce un’ottima base di partenza per andare alla scoperta delle bellissime montagne irpine, percorrendo piacevoli sentieri di trekking.

Nel Parco Faunistico, che sorge lungo la strada che da Serino conduce a Giffoni Valle Piana, è possibile effettuare escursioni a piedi o in bicicletta.

In inverno, per gli appassionati di sci, sono disponibili gli impianti di Campolaspierto.

Nella frazione di Canale è situato l’Oratorio Pelosi, che è un’antica cappella gentilizia in stile barocco, risalente al 1475 e dedicata a San Vincenzo, dove è possibile ammirare un interessante pavimento dipinto interamente a mano.

Cosa vedere

Nelle vicinanze si trovano i resti di un castello feudale, di cui sono rimasti solo la cappella, il campanile e l’abbeveratoio.

Nel Convento di San Francesco, risalente al 1600 e ristrutturato nel 1900, è possibile vedere il chiostro, alcuni affreschi e un’antica statua in legno.

Merita di essere visitato il monastero delle Clarisse, in stile tardo barocco, che conserva affreschi con scene tratte dal vecchio testamento, oltre a un grande olio del Riocciardi che rappresenta La maternità di Maria.

L’Oratorio Pelosi è un’antica cappella gentilizia, edificata in stile barocco nel 1475 dalla famiglia omonima e dedicata a San Vincenzo.

Celebre è l’acquedotto romano, risalente al 54 a.C. circa, che l’imperatore Claudio fece realizzare per rifornire d’acqua la flotta militare, l’ingegnosa opera idraulica trasportava le acque provenienti dalle sorgenti di Serino fino alla Piscina Mirabile di Miseno.

E’ presente inoltre un’interessante area archeologica denominata Civita.

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Informazioni turistiche

Situata in provincia di Avellino a un’altitudine di circa 400 metri, nell’entroterra irpino ai piedi del Monte Terminio, Serino è attraversata dal fiume Sabato e da due torrenti, il Vallone delle barre ed il Torrente Ferrarese.

Serino fu fondata probabilmente dai Sabatini che, durante la seconda guerra punica, furono costretti dai romani a lasciare la loro città.

Serino costituisce un’ottima base di partenza per andare alla scoperta delle bellissime montagne irpine, percorrendo piacevoli sentieri di trekking.

Nel Parco Faunistico, che sorge lungo la strada che da Serino conduce a Giffoni Valle Piana, è possibile effettuare escursioni a piedi o in bicicletta.

In inverno, per gli appassionati di sci, sono disponibili gli impianti di Campolaspierto.

Nella frazione di Canale è situato l’Oratorio Pelosi, che è un’antica cappella gentilizia in stile barocco, risalente al 1475 e dedicata a San Vincenzo, dove è possibile ammirare un interessante pavimento dipinto interamente a mano.

Cosa vedere

Nelle vicinanze si trovano i resti di un castello feudale, di cui sono rimasti solo la cappella, il campanile e l’abbeveratoio.

Nel Convento di San Francesco, risalente al 1600 e ristrutturato nel 1900, è possibile vedere il chiostro, alcuni affreschi e un’antica statua in legno.

Merita di essere visitato il monastero delle Clarisse, in stile tardo barocco, che conserva affreschi con scene tratte dal vecchio testamento, oltre a un grande olio del Riocciardi che rappresenta La maternità di Maria.

L’Oratorio Pelosi è un’antica cappella gentilizia, edificata in stile barocco nel 1475 dalla famiglia omonima e dedicata a San Vincenzo.

Celebre è l’acquedotto romano, risalente al 54 a.C. circa, che l’imperatore Claudio fece realizzare per rifornire d’acqua la flotta militare, l’ingegnosa opera idraulica trasportava le acque provenienti dalle sorgenti di Serino fino alla Piscina Mirabile di Miseno.

E’ presente inoltre un’interessante area archeologica denominata Civita.