Milazzo (Sicilia): cosa vedere

Castello di Milazzo
Castello di Milazzo
Milazzo (Sicilia): cosa vedere ncipali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Castello di Venere, Giardino del Balio, Museo Cordici e Duomo. Informazioni turistiche Anticamente abitata dagli Elimi, Erice venne

Cosa vedere a Milazzo, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Castello, Necropoli, Duomo Antico, Duomo Nuovo e Municipio.

Informazioni turistiche

Situato in provincia di Messina, da cui dista circa 42 km, Milazzo è un centro portuale e balneare dell’omonimo golfo, collocato alle pendici dei monti Peloritani e dei Nebroidi in corrispondenza di una lingua di terra circondata da magnifiche spiagge.

Sorta nell’ottavo secolo a.C. come fortezza di Messina chiamata Mylae, fu lo scenario di numerose battaglie, tra cui quella tra Cartaginesi e Romani, svoltasi nel 260 a.C. e terminata con la vittoria del console Caio Duilio.

Altrettanto famosa è la vittoria ottenuta da Garibaldi nel luglio del 1860.

La città è suddivisa in una parte superiore antica e una parte inferiore moderna.

Cosa vedere

Nel borgo antico rivestono particolare interesse la cinta muraria del cinquecento, realizzata dagli spagnoli, e l’imponente Castello medievale, ristrutturato nel dodicesimo secolo da Federico II di Svevia e in seguito dagli Spagnoli, caratterizzato da un notevole portale trecentesco in forme gotiche e da uno di forma ogivale avente torri laterali quattrocentesche.

Nelle vicinanze, alcuni scavi recenti hanno evidenziato una necropoli sicula e una greca.

Poco distante è situato il Duomo vecchio, in stile rinascimentale e risalente agli inizi del diciassettesimo secolo.

Nella città moderna risalta invece il Duomo nuovo, al cui interno si trovano numerosi dipinti del quattrocento e del cinquecento, tra cui l’Adorazione del Bambino, San Tommaso d’Aquino, San Paolo, San Pietro e San Rocco, opere realizzate da Antonello de Saliba, oltre all’Annunciazione e al San Nicola eseguiti da Antonio Giuffrè.

Il municipio contiene interessanti testimonianze riguardanti il periodo risorgimentale, oltre alcuni dipinti e una biblioteca di notevole interesse storico.

Erice (Sicilia): cosa vedere esto luogo di culto con breve racconto della storia dell’arrivo dell’immagine della Madonna pervenne in questo luogo. Informazioni turistiche In Sicilia, nella cittadin

Cosa vedere a Milazzo, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Castello, Necropoli, Duomo Antico, Duomo Nuovo e Municipio.

Informazioni turistiche

Situato in provincia di Messina, da cui dista circa 42 km, Milazzo è un centro portuale e balneare dell’omonimo golfo, collocato alle pendici dei monti Peloritani e dei Nebroidi in corrispondenza di una lingua di terra circondata da magnifiche spiagge.

Sorta nell’ottavo secolo a.C. come fortezza di Messina chiamata Mylae, fu lo scenario di numerose battaglie, tra cui quella tra Cartaginesi e Romani, svoltasi nel 260 a.C. e terminata con la vittoria del console Caio Duilio.

Altrettanto famosa è la vittoria ottenuta da Garibaldi nel luglio del 1860.

La città è suddivisa in una parte superiore antica e una parte inferiore moderna.

Cosa vedere

Nel borgo antico rivestono particolare interesse la cinta muraria del cinquecento, realizzata dagli spagnoli, e l’imponente Castello medievale, ristrutturato nel dodicesimo secolo da Federico II di Svevia e in seguito dagli Spagnoli, caratterizzato da un notevole portale trecentesco in forme gotiche e da uno di forma ogivale avente torri laterali quattrocentesche.

Nelle vicinanze, alcuni scavi recenti hanno evidenziato una necropoli sicula e una greca.

Poco distante è situato il Duomo vecchio, in stile rinascimentale e risalente agli inizi del diciassettesimo secolo.

Nella città moderna risalta invece il Duomo nuovo, al cui interno si trovano numerosi dipinti del quattrocento e del cinquecento, tra cui l’Adorazione del Bambino, San Tommaso d’Aquino, San Paolo, San Pietro e San Rocco, opere realizzate da Antonello de Saliba, oltre all’Annunciazione e al San Nicola eseguiti da Antonio Giuffrè.

Il municipio contiene interessanti testimonianze riguardanti il periodo risorgimentale, oltre alcuni dipinti e una biblioteca di notevole interesse storico.